Uliveto pugliese con alberi dai tronchi contorti su terra rossa arata, delimitato in primo piano da un muretto a secco
Uliveto pugliese con alberi dai tronchi contorti su terra rossa arata, delimitato in primo piano da un muretto a secco. Foto: Patrick Nouhailler's… · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Basta uscire da Bari in qualunque direzione per accorgersi di quanto la campagna sia dominata dagli ulivi. File ordinate, tronchi contorti, muretti a secco: è il paesaggio che accompagna ogni viaggio in auto o in treno nella provincia. Accanto agli uliveti, soprattutto verso l'interno e sulla Murgia, ci sono le vigne. Olio e vino sono due modi per conoscere davvero questo territorio, e ai nostri ospiti consigliamo sempre di portarne a casa un po'.

L'olio extravergine Terra di Bari DOP

La denominazione Terra di Bari DOP tutela l'olio extravergine di oliva prodotto nelle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani. Non si tratta di un olio unico: il disciplinare prevede tre menzioni geografiche, ognuna legata a una zona e a una varietà di olivo prevalente.

  • Castel del Monte: ottenuto soprattutto dalla varietà Coratina. È un olio dal fruttato intenso, con amaro e piccante ben presenti, perfetto su legumi, verdure cotte e carni alla brace.
  • Bitonto: nasce in prevalenza dalle varietà Cima di Bitonto (detta anche Ogliarola barese) e Coratina. Ha un fruttato più misurato, con note erbacee e un amaro e un piccante leggeri.
  • Murgia dei Trulli e delle Grotte: ottenuto in buona parte dalla varietà Cima di Mola. È il più delicato dei tre, di colore giallo oro, con sentori che ricordano la mandorla fresca.

La raccolta delle olive avviene in autunno, ed è in quei mesi che l'olio nuovo arriva sulle tavole, verde e pungente. Molte aziende agricole e frantoi della provincia accolgono visitatori e organizzano degustazioni: vi consigliamo di informarvi direttamente presso le aziende sulle modalità di visita.

Come assaggiarlo

Il modo più semplice per capire un buon extravergine è anche il più antico: una fetta di pane, un pizzico di sale, un filo d'olio. In cucina, l'olio della Terra di Bari è il protagonista silenzioso di quasi tutto, dalle orecchiette con le cime di rapa alla focaccia, fino alle verdure grigliate. Il fruttato deciso della Coratina dà carattere ai piatti più semplici.

Il Primitivo di Gioia del Colle DOC

A sud di Bari, sull'altopiano della Murgia, si trova Gioia del Colle, che dà il nome a una delle denominazioni più note della provincia: Gioia del Colle DOC. La tipologia più celebre è il Primitivo, ottenuto in purezza dall'omonimo vitigno. Il nome del vitigno deriva dalla sua maturazione precoce, tra le prime della vendemmia.

Qui il Primitivo cresce in collina, dove le escursioni di temperatura tra giorno e notte rallentano la maturazione. Ne nascono vini rossi dal frutto netto, con tannini fini e una buona freschezza. Esiste anche la versione Riserva, che richiede un affinamento più lungo prima di essere messa in commercio. È un vino che si abbina bene ai sughi di carne, alle braciole al ragù e ai formaggi stagionati.

Castel del Monte: una DOC e tre DOCG

Attorno al celebre castello ottagonale di Federico II, patrimonio UNESCO, si estende la zona del Castel del Monte DOC, che comprende vini bianchi, rosati e rossi. Dal 2011 tre tipologie hanno ottenuto una propria DOCG autonoma, due rossi e un rosato:

  • Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG, da uve Nero di Troia in larga prevalenza, con un affinamento minimo di due anni.
  • Castel del Monte Rosso Riserva DOCG, con il Nero di Troia come base e altre uve rosse a completare.
  • Castel del Monte Bombino Nero DOCG, un rosato ottenuto in prevalenza dal Bombino Nero: è stato il primo rosato italiano a ricevere la DOCG.

Il Nero di Troia è il vitigno simbolo di questa zona: dà vini di colore intenso, profumi di frutti scuri e spezie, adatti a un lungo invecchiamento. Il Bombino Nero, invece, grazie alla sua buona acidità e al colore poco carico, dà rosati freschi e delicati, con profumi di piccoli frutti rossi.

Qualche consiglio per chi vuole approfondire

Per scoprire olio e vino non serve un itinerario complicato. Una giornata a Castel del Monte può diventare anche l'occasione per conoscere le campagne attorno al castello; una gita verso la Murgia porta naturalmente verso le colline del Primitivo. Prima di partire, controllate sempre sui siti ufficiali delle cantine e dei frantoi se sono aperti alle visite e se serve la prenotazione. E ricordate: chi guida non beve, quindi organizzatevi con un autista designato.

Per riconoscere i prodotti tutelati, cercate in etichetta la dicitura della denominazione (DOP, DOC o DOCG) e il relativo contrassegno: è la garanzia che quello che portate a casa viene davvero da questa terra.

Una base comoda a Santo Spirito

Green Home è una villa a piano terra nella zona tranquilla di Santo Spirito, a Bari. Il parcheggio gratuito all'esterno della struttura rende semplici le gite in auto verso l'entroterra: Alberobello, per esempio, è a circa un'ora e un quarto. Al rientro ogni camera offre ingresso indipendente, bagno privato con doccia, climatizzazione autonoma, minibar e un balconcino con sedie e tavolino. Il minibar e il solarium con sdraio e gazebo sono il posto giusto per assaggiare con calma, a fine giornata, le bottiglie e l'olio scoperti durante il viaggio.

Dopo i sapori di Bari, il riposo

Camere con minibar e un angolo comune con macchina del caffè, microonde e bollitore, a 100 metri da salumeria e negozi.